“Vampyr è una schifezza”: Mangiamo la Foglia

Vampyr è fra noi. Il titolo Dontnod sviluppato in collaborazione con Focus Home Interactive che tanto ho spammato nei vari Mangiamo la Foglia ha riscosso un tiepido successo di critica e pubblico. Tutto nella norma, insomma, perché io sono ProngedLeaf, e anche questa settimana vi accompagnerò fra le ipocrisie di una mente deviata fra le tante per raccontarvi del motivo per cui, aspettandomi un esito del genere, ho preferito acquistare Nier: Automata da Amazon al conveniente prezzo di 26 €. Chiamatemi fesso adesso, dai.

Vampyr

Le recensioni del nuovo piccolo gioiello francese racchiudono la totalità delle mie espresse aspettative sull’opera: storia intrigante, ambientazione magnetica, sistema di combattimento un po’ legnoso e tecnicamente claudicante. La profondità delle sceneggiature Dontnod si riconferma esemplare nel delineare una trama matura e dalle tinte fosche, in cui bene e male assumono spesso confini sfumati e facilmente cangianti: nei panni di un neonato vampiro, dovremmo destreggiarci fra i dilemmi morali di una Londra sull’orlo dell’annientamento psicofisico per via dell’influenza spagnola che dilaga dai bassifondi ai quartieri più alti. Una Londra però dotata più che mai di vivi volti, di personalità complesse e in bilico per un totale di circa sessanta personaggi non giocanti, ognuno dotato del proprio profilo psicologico. Al giocatore appartiene dunque la più ardua delle scelte, se decidere di ergersi a Dio carnefice e divorare quanti più umani possibili o risparmiarli, ma in compenso andare incontro a una vita certo non facile. Il grosso dei punti esperienza di Vampyr si ottiene infatti dalle uccisioni di questi personaggi e dalle inevitabili conseguenze che le nostre azioni incideranno sulla nostra personalità e sul mondo di gioco. Cosa fare, chi uccidere e perché? Se si potesse sempre scegliere, forse questo videogioco sarebbe perfetto quanto merita; invece, come sottolinea il buon Valthiel, di cui allego la recensione proprio qui, tali scelte non sono sempre possibili – almeno in teoria. Condurre infatti un’esperienza pacifista è impossibile, poiché il livello di difficoltà di certe situazioni richiede il sapiente uso di potenziamenti e abilità ottenibili solo a patto di sporcarsi le mani. Quella di Vampyr non sembra essere dunque una libertà totale, ma legata a scelte che inevitabilmente dovranno compiersi, a destini che senza pietà dovranno intrecciarsi. Ancora una volta per le opere Dontnod, bene ma non benissimo.

Notizie

Proseguiamo poi con la carrellata di notizie della settimana. Il pre-E3 è sempre un periodo scottante, pieno zeppo di annunci speciali ma minori che preparano il terreno dello show, ridestando sopiti hype e malaugurati investimenti: Hitman 2, Twin Mirror e Unravel Two vanno ad aggiungersi alla lista di quegli annunciati ma non ancora presentati giochi con cui la fiera losangelina più importante per tutti noi spendaccioni ci scalderà i prossimi pomeriggi. A tal proposito trovo inutile continuare oltre, rischierei di perdermi fra le mie inettitudini nei confronti del genere del pelatone più letale e della grafica più obsoleta, e rimando ogni parere più schietto alla settimana prossima. Ciononostante non voglio pensiate sia qui per voi a vuoto, e dunque vi ho preparato una bella lista delle più importanti conferenze con date e orari italiani – surclassiamo EA di cui non interessa niente a nessuno. Partiamo con Microsoft, che presenterà la sua line-up in una conferenza dedicata alle ore 22:00 di questa domenica che è oggi, per una conferenza che si millanta sarà fra le migliori mai tenute dalla casa di Redmond – ma che fra rumor di tre Gears of War in cantiere di cui uno battle-royale, di una coppia di Halo uno per il multiplayer e l’altro per il singleplayer, della probabile presenza di From Software e della quasi certezza del progetto Superman di Rocksteady, non si capisce dove voglia andare a parare. Speriamo solo non crolli il palco con tutti questi badasses a creparlo. Si continua poi con la conferenza Bethesda delle ore 03:30 AM – eh, lo so, ci piace vivere in italia. Io penso la guarderò appena smontato dal lavoro, poiché anche la casa del timido Howard ha più volte dichiarato che questo sarebbe stato certamente il suo E3: con un Fallout 76 da spiegarci, uno speratissimo ma sicuramente assente The Elder Scrolls VI e con in serbo ancora i piani sconosciuti di quegli Arkane Studios che tanto amo e che lavorano per loro, le premesse per un flop quantomeno ideologico ci sono tutte – senza dimenticare quel meraviglioso RAGE 2 sviluppato in collaborazione con Avalanche Studios che veramente boh. Poi c’è Square-Enix alle 19:00 che aspettiamo solo per la data di uscita di Kingdom Hearts III e Ubisoft alle 22:00 per l’Assassin’s Creed ambientato nell’antica Grecia che FINALMENTE SI SONO DECISI A FARLO! Poi la conferenza PC di mezzanotte di martedì perché i PC gamer son sfigati per a seguire le due conferenze che tutti (cioè io) aspettiamo: Sony alle 03:00 e Nintendo alle 18:00. Se sulla prima non ho dubbi perché non sbaglia un colpo da anni – ma temo stiano giocando con il mio cuore per il nuovo Devil May Cry, su Nintendo non so davvero cosa aspettarmi: una carrellata di annunci bomba mi sembra impossibile, e la presenza di gameplay di Metroid Prima 4 o Pokémon 2019 mi sembra inutile visto che la casa di Kyoto non ha ancora reso chiari i suoi piani per il 2018 e questo sarebbe il momento adatto. Staremo a vedere. Nel frattempo, preparate le Red Bull – e i portafogli, che non si sa mai.

Conclusione

Sono molto eccitato per la settimana che sta per arrivare: un E3 che si preannuncia fra i migliori degli ultimi anni, il nuovo numero di Capitan America di Waid nei negozi e l’arrivo in casa mia e sulle mie mensole di un gioco che ho aspettato tanto – ma tanto davvero, più per il suo acquisto che per il suo rilascio. Ah, già, poi tra poco esce pure Mario Tennis Aces. Sul serio, chi di voi lo comprerà per davvero?

– Giovanni “ProngedLeaf” Casa

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