Terrore a Barcellona, due italiani tra le vittime

Di solito in estate, specialmente nel periodo intorno a Ferragosto, ci si rilassa, mentre qualcuno semina morte e terrore tra la gente. Noi ridiamo e scherziamo, ma a Barcellona c’è stato un attentato terroristico, rivendicato dall’ISIS, sulla Rambla, una delle vie più frequentate dai turisti. Un van della Fiat, preso a noleggio, ha travolto la folla. La dinamica è stata la stessa, vista più volte, degli attentati di Nizza e London Bridge.

Per una volta mettiamo da parte l’ironia, perché il bilancio delle vittime e dei feriti è paurosamente tragico: si parla di 14 morti, tra cui due italiani. Una delle vittime di nazionalità italiana è un uomo di 35 anni, originario di Legnano, che era lì con la compagna e i due figli. Stiamo parlando di Bruno Gulotta, il responsabile marketing e vendite di Tom’s Hardware Italia.

In un articolo pubblicato sul noto sito di divulgazione informatica si può leggere il cordoglio dell’intera redazione, che si stringe intorno alla famiglia e agli amici.

L’altra vittima italiana si chiama Luca Russo, 25 anni originario di Bassano del Grappa, che si trovava a Barcellona per vacanze insieme alla sua ragazza, rimasta ferita nell’attentato.

Probabilmente i lettori di questo sito non si aspettano un articolo di questo tipo, ma era assolutamente doveroso dedicare uno spazio, anche se piccolo, per parlare di questa tragedia e per riflettere su quanto ci sia di sbagliato nel compiere azioni terribili con il solo obiettivo di seminare morte e terrore, magari impedendo alla gente di vivere tranquillamente e in pace a causa della continua minaccia terroristica.

Veniamo sempre più spesso a conoscenza di attentati terroristici, spesso di matrice islamica, ma non ci soffermiamo quasi mai a riflettere su quale possa essere il vero movente, se si tratta di fanatismo o di disturbi mentali, fatto sta che uccidere per religione (come disse anche Papa Francesco) è un sacrilegio. A quanto pare, però, questo concetto non è chiaro per tutti.

Beppe Dammacco

Facebook Comments