Mangiamo la Foglia: Shadow of the Tomb Raider & stuffs

Il paragrafo dedicato a Shadow of the Tomb Raider sta già pensato, prima vorrei spendere due parole su Kirby: Star Allies. Sapevate che ha venduto circa 1,29 milioni di unità?! Secondo alcuni, causa del successo sarebbero le vendite già alte della console, con quasi 18 milioni di copie vendute in poco più di un anno di vita. Poco male comunque, perché io sono ProngedLeaf, e anche oggi come per il resto dei domani vi accompagno nel paradossale mondo del digitale, alla ricerca del bait più appetitoso sulla nostra passione preferita. Sapevate che Super Mario Odyssey ha venduto più di The Legend of Zelda: Breath of the Wild anche se questo è il capitolo più venduto dell’intera saga?!

Lara la Skillata

C’è ben poco intorno a cui girare sull’annuncio più importante della settimana: Shadow of the Tomb Raider si è presentato per intero in data 27 aprile, trascinandosi un popò di hype e un paio di speculazioni. Nel trailer in computer grafica possiamo vedere una Lara mai così pronta al massacro mentre fa fuori un manipolo di soldati mimetizzandosi fra gli alberi à la Predator e sventare poco dopo il pavido sacrificio di un ragazzino di fronte a un popolo decisamente pericoloso. Nell’articolo su IGN Italia che vi lascio esattamente qui, il buon Ravanelli ci spiega che è volato a Londra solo per scoprire che questo terzo capitolo sarà uguale a tutti gli altri e anche no – un sequel forse migliore sotto molti punti di vista ma che difficilmente cambierà le carte in tavola. Promesse più fasi subacquee, promessa più cattiveria e un ritorno alle origini più frondose delle ambientazioni, qualche inseguimento qua e là e un comparto grafico spacca mascella per esplorare le solite tombe mozzafiato e vivere le usuali sparatorie al cardiopalma. Il rilascio è previsto per il 14 settembre, proprio una settimana dopo quello Spider-Man che tanto facilmente sbancherà al posto suo. Ma non fu anche Rise of the Tomb Raider a uscire insieme a un altro gioco ben più importante?

GIOCHI GRATIS!

Aggiornati anche i vari Game Pass, Istant Game Collection e Free Games with Prime su Twitch, per un manipolo di giochi quasi-gratis questa volta da non sottovalutare. Dall’ammiraglia Sony sbucano infatti l’edizione PS4 di Beyond: Two Souls e il bellissimo plattform Rayman Legends. Inutile dirvi su quale dei due buttarvi per primo: Beyond ovviamente… no. Un antipasto sicuramente dolce in attesa del ben più ambizioso Detroid: Become Human, ma a mio parere uno dei peggiori giochi partoriti da quantic dream, privo di alcunché mordente o scopo e vittima di una narrazione confusionaria che rende ogni episodio fine a se stesso, incapace di incastrarsi in una linea temporale ben precisa e di senso compiuto. Il Game Pass si arricchisce invece di State of Decay 2 e di altri interessanti titoli, fra cui spicca – non mi uccidete – Homefront: The Revolution. È vero, merito la gogna per aver eclissato la nuova esclusiva Microsoft in favore di un gioco lontano dall’essere apprezzabile, ma la fatica Dambuster ha negli anni subito una gestione curiosa, forse in grado di risolvere i suoi grandi limiti tecnici per dargli una forma più o meno risoluta. Homefront ha oggi un’identità ben precisa, e sono curioso di conoscerne quei tanto discussi pregi sotto l’infame e gigantesca e profonda ed enorme marea di difetti. Infine su Twitch con Gone Home, Psychonauts e Titan Souls fra le proprie file per nulla di poco più di un pugno di dollari di valore capitale – certo non paragonabile al valore intrinseco. Do per scontato ne abbiate giocati almeno un paio fra questi; se così non fosse, vi concedo saldo perdono a patto di darvi una mossa e spenderli ‘sti dieci euro di abbonamento almeno per sto mese. Daje.

Edge

Dedicare un paragrafo ai dubbi voti che assegna la nota rivista inglese è dargli tutta la corda che cerca: 8 per God of War, 6 per A Way Out e Far Cry 5 e 7 per Sea of Thieves. Non mi dà da pensare l’8 quanto i 6, il primo dei quali assegnato a un gioco verso cui a oggi sono ancora curioso. A Way Out è un gioco sicuramente più fresco di Far Cry 5, un’opera che osa e reinventa con coerenza, mossa da un taglio registico che trasuda personalità e certo non merita la sola sufficienza. Far Cry 5 invece… Beh, non è un segreto sia la solita minestra riscaldata. Il punto è che un giornalista dovrebbe essere in grado di andare oltre a tutto ciò e valutare il gioco per quello che è. O forse no, ma di certo non offenderlo con un voto che ignora tutto il resto che il titolo Ubisoft ha di indiscussa qualità.

Dedicare un paragrafo ai voti di Edge serve per comunicare un messaggio: non fidatevi dei voti. Non sono secondari, non sono inutili ma non sono tutto, a volte sono anche un motivo valido per leggere la recensione. Certo è più importante del parlare di Nintendo Labo.

Conclusione

Cominciate già da adesso a pensare a cosa darete i vostri soldi a settembre, ci sarà da divertirsi. Memento mori.

– Giovanni “ProngedLeaf” Casa

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