Mangiamo la Foglia: Nintendo Labo e Landflix Odyssey

La locuzione mangiare la foglia si usa molto quando si desidera sottolineare quanto una persona sia abile nel carpire il significato più recondito di una frase o di un discorso, ovvero leggere tra le righe e arrivare a capire anche quello che non viene detto.” E leggiamoci fra queste righe: io sono ProngedLeaf e anche questa settimana vi accompagnerò nei meandri del gossip videoludico per commentarlo e dissacrarlo insieme. Sapevate che questa locuzione proviene dall’Odissea?

Nintendo Labo 17.01

Facciamo che, per mezzo di un simpatico sillogismo, questa settimana passiamo dal mangiare la foglia al mangiare il cartone (perché la carta deriva dagli alberi e quindi le foglie.. ok). Nintendo Labo è la nuova rivoluzione Nintendo per famiglie, la tanto attesa risposta alla dilagante e costosissima realtà virtuale. Una risposta molto ben accolta dal suo pubblico, in vetta alle classifiche vendita Amazon già il giorno dopo l’annuncio e terza posizione fra le tendenze di YouTube a meno di una settimana dal rilascio del trailer. Insomma, alla gente ‘sto Labo piace, nonostante non sia certo rivolto a tutti e per questo preso squisitamente per i fondelli. In ogni anfratto del web prolificano fra le più esilaranti immagini e battute, da risposte alla pessima voice-chat della console a citazioni di puntate dei Simpson o di South Park. Questo è il mio interesse, questa la mia considerazione: la nuova Nintendo Difference non mi tocca perché non ne ha intenzione. Stimo la capacità della casa di Kyoto di proporre sempre sfrontata idee nuove e rivoluzionarie e sono esterrefatto del suo immediato successo, ma rimango fra quella fetta di pubblico a cui questa novità non è rivolta e non interessa. Il fiasco di No Man’s Sky è stato urlato a gran voce proprio da quel popolo a cui il gioco non era rivolto ma a cui si è comunque proposto attraverso una campagna marketing decisamente invadente (e fuorviante). Labo fa del suo pubblico la sua forza, proponendosi come un’idea genuina e mirata e di cui a molti non frega giustamente niente. Quindi cercate i meme e andiamo avanti.

Il sottosopra

A cominciare la rassegna dei tripla e-quasi AAA ci sono i latitanti God of War, Spiderman e il caro Vampyr, titoli di cui tutti sentiamo il bisogno ma che tardano a dar di sè notizie concrete. Il fantasma di Sparta ha ricevuto indiscrezioni su ambientazione – scartato l’Egitto perché già occupato da Assassin’s Creed: Origins – e Season Pass, assente perché non previsti DLC. Ok. Il più promettente tie-in del tessi-ragnatele verrà rilasciato sicuramente durante il 2018 e i lavori sulla box-art sono quasi terminati. Va bene. Dontnod ha rilasciato il primo episodio della web-serie dedicata ai dietro le quinte della sua più ambiziosa creatura, con tanto di descrizione delle fazioni e caratterizzazione del personaggio principale. Figo, dai. Ma tante belle informazioni non trovano che poca sostanza: vogliamo una data di uscita e la vogliamo adesso, per cominciare a mettere i soldini da parte, rinsavire l’hype e dar nuovo senso alla nostra vita. A tal proposito, PS4 e Xbox One stanno ancora scaldando la zona di atterraggio per gli imminenti Dragon Ball FighterZ, Monster Hunter World e Metal Gear Survive attraverso il rilascio per alcuni e la proroga per altri della beta pubblica dedicata. I tre titoli saranno disponibili a brevissimo insieme all’appena annunciata Final Fantasy XV: Royal Edition, pacchetto che vedrà riuniti insieme al gioco completo tutta quanta la miriade di (discutibili) DLC fino a ora rilasciati. Una settimana ghiotta e insieme magra per le colonne portanti dell’industria da noi preferita, che deve però arricchirsi di dati un po’ più concreti: la prossima sarà la settimana di recensioni importanti, preparate il vostro fragile cuoricino.

L’underground

Da bravo e ignominioso hipster non ho potuto far a meno di ritagliare uno spazio per annunci di minore importanza ma futuro orgasmo per dita incallite. Annunciato il progetto indipendente Landflix Odyssey, plattform 8-bitteggiante interamente italiano che vedrà il nostro eroe qualsiasi destreggiarsi fra piattaforme di mondi ispirati alle serie Netflix-e-non non più famose di sempre: per ora citate solo Stranger Things, Breaking Bad, Game of Thrones, The Walking Dead e Daredevil, rivisitate in salsa anni-80 e pronte alla più spietata parodia. La campagna Kickstarter partirà dai primi di febbraio, nel frattempo è già online il sito dedicato dall’omonimo URL, su cui è possibile inserire la propria mail per sottoscriversi alla newsletter. E io l’ho fatto.

Altra scoperta della settimana sono alcune mod, crossover fra mondi antichi e antitetici ma non troppo: in Goldeneye with Super Mario Characters avremo la possibilità di giocare a uno degli FPS più amati di sempre nei panni dei più iconici personaggi Nintendo per fraggare orde di Koopa assassini e nasconderci dall’AK-47 di Bowser (ve prego, video sopra, minuto 2.42: Mario con gli occhiali da sole e il mitra); Super Banjo-Kazooie 64 è invece l’incontro fra due dei più importanti plattform sandbox della storia: l’utente Trenavix ha deciso di unire l’idraulico all’ambientazione del titolo Rare in una demo inaspettatamente coerente, per la gioia di chi c’ha da poco un PC e non vedeva l’ora di perdersi fra queste trashate.

Commento Finale

Una settimana raccontata in un modo un po’ sterile, nel rispetto verso una rubrica che ha l’onere della sincerità, questa volta volta a rendervi partecipi della mia poca partecipazione (quante ripetizioni?). Le novità annunciate sono poche e insipide, mancano i dettagli che voglio che vogliamo: date di rilascio, esclusive, line-up e dettagli tecnici specifici, che speriamo non tarderanno ad arrivare nelle prossime settimane. Nel frattempo mi recupero la serie animata di Castlevania e inizio finalmente il dannato One-Punch Man. Ho aspettato troppo per vederlo?

– Giovanni “ProngedLeaf” Casa

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