“Lo sapevate che la dipendenza dai videogiochi è una malattia mentale?”: Mangiamo la Foglia

Salve. So che vi sono mancato questa domenica, tanto quanto so che avete sentito dire già quelle sei / settecento volte che la dipendenza dai videogiochi è una malattia mentale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo me però non sapete che Kojima si è improvvisato Revolver Ocelot (o quantomeno c’ha provato) mentre si dilettava a quella gigantesca… bellezza che è 1-2 Switch, uno dei dimenticatissimi titoli del lancio di Switch – ma per colpa di quel Zelda lo sono stati un po’ tutti. Torno come al solito a stupirvi perché io sono ProngedLeaf e anche questa settimana, reduce da un concerto devastante di cui però vi invito a guardare i video per rosicare un quel tanto che basta ad assecondarmi, vi prenderò per mano e vi porterò fra le meravigliose insidie della più instabile delle nostre passioni, alla ricerca del dettaglio meno dettagliato per scoprirne detto e taglio. Questa forse m’è uscita un po’ male (ma mai quanto a Kojima).

Captain Toad

A sorpresa ma forse no vorrei presentarvi il mio ennesimo cambio di idee a proposito degli acquisti di luglio. Ho avuto il piacere di provare la demo appena rilasciata della remastered di Captain Toad: Treasure Tracker in arrivo su Nintendo Switch e 3DS il 13 di luglio, e devo ammettere di esserne rimasto piacevolmente sorpreso: ognuno dei tre quadri esplorati era un piccolo gioiello di level design, un puzzle interattivo sotto le mentite spoglie di un plattform 3D per uno dei tripla A più freschi che abbia avuto il piacere di gustare di recente. Sì, Octopath Traveler doveva sancire il mio ingresso nel meraviglioso mondo dei JRPG, ma temo risulterà perdente nello scontro – tra l’altro organizzato durante lo stesso e identico giorno. Se solo non ci fosse quella sottospecie di etichetta sui livelli ispirati a Super Mario Odyssey a rovinare quella pucciosissima cover…

A proposito di novità, a breve(issimo) sarà rilasciato sugli store digitali in via totalmente gratuita il prequel di Life is Strange 2 – tra l’altro oggi annunciato ufficialmente: Le Fantastiche Avventure di Captain Spirit riporta Dontnod alle atmosfere meglio osannate da tutti gli hipster d’oltre oceano, per un’opera che riesce addirittura meglio di Before the Storm un Life is Strange completo. La sua struttura sandbox – che gli permette di essere rigiocato più volte, e il senso di meraviglia e curiosità che riesce a trasmettere lo rendono una perla da scaricare immediatamente – e non affatto il fatto che sia gratis, nooo. Che sia dunque una demo dell’imminente sequel, uno spin-off, un prequel o un prequel del prequel non importa, perché la software house francese ha di nuovo spaccato, nonostante i pochi giorni che li separano dall’uscita della loro più recente IP, Vampyr. E bravi ‘sti waglioni.

Prey

Echi dell’appena trascorsa E3 continuano a riverberarsi anche in Prey e nel suo DLC forse standalone FPS rouguelike Mooncrash, che ha convinto tanto la critica quanto quel povero diavolo dentro di me che sta da giorni mandandomi male per averlo venduto. Un nuovo personaggio per cinque storie diverse in un’espansione a dir poco ottima, che testimonia la volontà di Arkane Studios di sperimentare e sperimentare ancora, e fornire dunque un gioco che cambia dopo ogni partita compiuta, dopo ogni morte lasciata scappare. Un peccato costi quasi più del gioco, ma sono sicuro che ci sarà qualcuno che saprà andare oltre questa minuzia e spendere quest’ira-di-Dio di soldi per un contenuto alla fine misero. No, non sarò io quel qualcuno.

Poi si dice anche che Devil May Cry V sia completo al 75% e che la musica cambierà in un costante divenire di azioni e sequenze più o meno movimentate; che Square abbia sparso per il web una serie di video sulla storia di Kingdom Hearts perché infondo ci s’è resi conto che è un casino, che l’autore di A Way Out non era strafatto di coca durante la presentazione del gioco ai The Game Awards 2018 – e menomale; e che ancora una volta Final Fantasy VII Remake sia il titolo più atteso dai lettori di Famitsu. Ciononostante Nomura ritiene che il gioco sia stato annunciato troppo presto, che i lavori procedono bene e che verrà fuori veramente un bel gioco. E noi che ancora gli crediamo, sì. Intanto Sabaku ha fatto uscire l’Effige dell’E3 2018 e io ve la spammo, tié <3

Conclusione

Lo so, lo so, è un articolo un po’ sbrigativo e arrangiato, ma so anche che ormai su queste pagine ne avete lette di cotte e di crude. Purtroppo – o per fortuna per voi, questa tortura sta per finire, e il mio spazio su questo sito internet sta per giungere alla sua chiusura. Il prossimo sarà infatti l’ultimo episodio di questa rubrica, e vi giuro sul Dio in cui non credo che vi farò un ultimo articolo che non vi ricorderete, che sarà come al solito pigro e scanzonato ma che vi vorrà bene, come ogni singola parola che ho qui scritto. Alla settimana prossima.

Giovanni “ProngedLeaf” Casa

Facebook Comments