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Blue Whale, la minaccia inesistente

Blue Whale, la minaccia inesistente

“- Dico a voi, ehi, paladino! – insisté Carlomagno. – Com’è che non mostrate la faccia al vostro re?

La voce uscì netta dal barbazzale. – Perché io non esisto, sire.”

(Italo Calvino – Il cavaliere inesistente)

La citazione vi avrà sicuramente fatto sorgere dei dubbi. Ebbene, l’obiettivo era proprio quello: farvi riflettere.

Un gioco diabolico si sta facendo largo tra i giovani. Si chiama Blue Whale, prevede che la vita del giocatore sia controllata da un’altra persona che deciderà anche la sua data di morte.

Lasciatemi porre qualche domanda: come può essere considerato gioco una brutalità simile? Che razza di gioco è quello in cui bisogna soffrire fino a morire? Quale mente diabolica può mai aver architettato una cosa simile, ma soprattutto perché l’ha fatto? Abbiamo lottato tanto per raggiungere una libertà: perché mai dovremmo rinunciare ai due regali più belli che ci potessero mai fare, ovvero la vita e la libertà?

Tante domande, troppi dubbi, nessuna risposta.

Dice il cantautore Fabrizio Moro che “La libertà è sacra come il pane”. Al di là di ogni credenza o miscredenza religiosa, mi viene spontanea una frase: non lasciamo che nessuno si permetta di rubarci la libertà.

Ci sono tanti giochi, dai più classici giochi da tavolo, di società o di ruolo, ai più moderni ed evoluti videogiochi. Anche i videogiochi insegnano, ogni giocatore di Portal (quel gioco in cui sei una ragazza che deve superare delle sfide per uscire e liberarsi dal laboratorio in cui è rinchiusa) è riuscito a

raggiungere la libertà almeno nel mondo virtuale. Non vi piace la vostra vita? Bene, c’è una frase che dice: “Sono un videogiocatore, non perché non ho una vita ma perché ho scelto di viverne tante”

Veniamo dunque al perché della mia citazione. Il Blue Whale non esiste. Non esiste perché siamo noi a rifiutare che esista, quindi di conseguenza non esiste alcun pericolo legato a una fantomatica balena blu. Parliamoci chiaro, nessuno si farebbe derubare della propria libertà. Nessuno, o meglio nessun essere dotato di cervello che sia in grado di usare la ragione.

Quello che voglio dirvi è che il miglior modo per sconfiggere la minaccia Blue Whale non è fare finta che non esista, ma renderci conto che se usiamo la ragione possiamo fare in modo che esso non esista per davvero.

Permettetemi una conclusione alla Renzo Arbore. Meditate gente, meditate…

Beppe Dammacco

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