BGeek 2018, le nostre impressioni un mese dopo

logo bgeekIl BGeek 2018 si è concluso circa un mese fa, e noi abbiamo voluto aspettare così tanto perché le cose da dire sono molte, e non sapevamo proprio come raccontarvele. Quest’ultima edizione della fiera nerd barese ha segnato contemporaneamente una crescita complessiva dell’evento e una decrescita per la riduzione della durata e per altri elementi che vedrete tra poco. In questa edizione 2018 del BGeek ci sono stati moltissimi aspetti positivi, e altrettanti negativi, che nel complesso mantengono invariato lo standard raggiunto nel corso degli anni. Andiamo con ordine:

La nuova location

bgeek logo fdlLa Fiera del Levante ha permesso, a costo di durare un giorno in meno rispetto agli anni scorsi, di ingrandire l’area espositiva. Sono stati utilizzati esattamente un padiglione e mezzo, più un’area esterna per il palco e i punti ristoro. L’area era talmente grande da risultare dispersiva, e personalmente avremmo preferito l’utilizzo di un solo padiglione grande piuttosto che due di media grandezza (di cui uno solo a metà). L’aria condizionata non era sempre in funzione, a quanto detto dallo staff l’ente FdL non ha attivato l’impianto malgrado il pagamento del servizio. Un capitolo a parte per l’area esterna, grande abbastanza per ospitare il palco e una decina di stand (che in realtà erano gazebo) e troppo piccola quando era affollata, soprattutto all’ora di pranzo (gli unici punti ristoro erano situati lì). Essendo l’area esterna circondata da un muro alto, non passava un alito di vento e si è creata una cappa di calore che ha reso insopportabile la permanenza nell’area. Il palco era grande e ben allestito, peccato che non fosse fornito di ledwall limitando dunque le possibilità di utilizzo.

Organizzazione e security

Image and video hosting by TinyPicQuesta è un po’ la nota dolente dell’evento, che anche nelle scorse edizioni ha dimostrato piccoli problemi soprattutto nella gestione delle biglietterie, dell’ingresso e della security. Nella prima giornata nessun problema almeno nel primo pomeriggio, all’orario in cui siamo arrivati noi. Il secondo giorno siamo arrivati in fiera la mattina, all’orario di apertura, e malgrado avessimo il pass (avuto con l’accredito stampa) in bella mostra, siamo stati costretti a fare una fila abbastanza lunga. Discutibile la scelta di non dare la possibilità ai possessori del biglietto giornaliero di uscire e rientrare, soprattutto considerando che molti dei visitatori con biglietto singolo fossero provenienti da fuori Bari, qualcuno anche dalla provincia di Lecce o da altre province pugliesi. La vera e propria nota dolente è legata alla security, che ci ha sistematicamente bloccati all’ingresso visitatori e a quello riservato, malgrado avessimo ancora una volta il pass ben visibile, e che addirittura ci ha negato di accedere evitando una seconda fila all’ingresso visitatori (e menomale che ci avevano detto di mostrare il pass per saltare la fila). Accesso al backstage giustamente blindatissimo, ma ironia della sorte nel momento in cui vari giornalisti e fotografi stavano accedendo per interviste e fotografie un’ulteriore responsabile della security ci ha sbarrato la strada dicendo che non eravamo autorizzati a entrare (evviva). Grazie all’intervento delle Stelle di Hokuto, che si stavano preparando per il loro concerto, siamo riusciti comunque a evitare la sicurezza e ad accedere nel retropalco.

Ospiti ed espositori

Image and video hosting by TinyPicNulla da dire. Molti ospiti anche di un certo livello, come il maestro Masami Suda, Rafael Albuquerque, Lorenza Di Sepio e Tito Faraci, fumettisti, o gli YouTuber Sabaku no Maiku, Fraws (Parliamo di Videogiochi), LaSabri e Nick Radogna, per non parlare de Le Stelle di Hokuto, ormai ospiti fissi del BGeek. Bella la scelta di dare spazio anche a ospiti giovani, come la fumettista barese Alessandra Melarosa. Molto validi sia la giuria che la conduzione della gara cosplay, in particolare Stefano Zurlini che ha retto molto bene il palco con la sua simpatia e, vestito da Sailor Moon, ha fatto ridere il pubblico durante il concerto delle Stelle. Interessanti la mostra di foto 3D del Giappone, curata da Momiji, la conferenza sullo sviluppo di videogiochi, curata da Marco Alfieri (creatore di Call of Salveenee e Ruspa League) e il talk su Yakuza, curato da Zechs e BaSS di Akiba Gamers. Image and video hosting by TinyPicImmancabile l’enorme stand della scuola di disegno Grafite, con molti ragazzi pronti a dimostrare le abilità acquisite eseguendo live sketch ininterrottamente e instancabilmente. L’area gaming, gestita quest’anno da Gaming Art Monopoli, Gameslayer Corps. e Racoon, ha raggiunto buoni risultati in termini di pubblico e di partecipazione ai tornei, in linea con quelli ottenuti la scorsa edizione (sotto la gestione di Giocatori Senza Frontiere), e considerando che la fiera si è tenuta in due giorni anziché in tre come lo scorso anno è comunque un indice di crescita. Unico dubbio sull’area gaming è un riguardo un cartello, che limitava l’accesso all’area soltanto ai tesserati GEC; per l’occasione il tesseramento era gratuito, ma ciò non era indicato sul cartello, quindi peccato per la poca chiarezza. Immancabili i ragazzi di Midgar, la truccatrice Noemi D’Alessandro e i giochi da tavolo, gestiti dall’associazione culturale Finibus Terrae. Molte le fumetterie presenti, ma ahinoi mancava la nostra fumetteria di fiducia che lo scorso anno vendeva soltanto gadget.

Conclusioni

Image and video hosting by TinyPicSi può riassumere l’edizione 2018 del BGeek con una sola frase: bene ma non benissimo. C’è ancora da lavorare per diventare una delle fiere al top del Sud Italia, ma siamo fiduciosi perché l’evento ha tutte le carte in regola per migliorare e lo staff ogni anno dedica anima e corpo per far sì che tutto vada per il verso giusto; purtroppo non sempre va tutto bene, ma organizzare un evento di tale portata è notoriamente difficile e sbagliare ogni tanto è concesso. Nel complesso possiamo definire il BGeek 2018 cresciuto in grandezza ma rimasto uguale all’interno. La nuova location ha contribuito notevolmente alla crescita, ma manca ancora qualcosa e secondo noi nelle prossime edizioni ne vedremo delle belle.

Un ringraziamento a tutti i ragazzi dello staff, in particolare Simon, Daniele, Lorenzo, Jumbo e Alessandro, e a Simone e Ciccio delle Stelle di Hokuto, senza i quali non avremmo mai potuto ottenere l’accredito stampa. Grazie anche a Noemi, Valerio, Marcello, Vanessa, Stefano, Francesca, Susanna, Alessandra, Nicola, Lorenza, Luca e Silvia della Grafite, i ragazzi delle Stelle di Hokuto, Alessandro, Gianluca, Don Vito, Jul, Antonio, Faggio e Antonello di Gameslayer, Leo di Gaming Art e Luca di Momiji per averci sopportati in continuazione. Speriamo di vederci anche il prossimo anno, magari scrivendo un altro articolo su questo evento.

Beppe Dammacco

Facebook Comments