Al festival del cinema di Berlino: l’orso d’oro

Da ottobre 2019 mi trovo a Berlino perché sto svolgendo l’Erasmus. Sognavo di partire sin da quando ero alle superiori e di certo la capitale tedesca non è mai stata la mia prima scelta. La prima era Parigi, la città dell’amore, ma data la mia situazione sentimentale attuale credo che l’abbinamento fosse destinato a fallire sin dal principio. Al colloquio di selezione, dopo che ho sottolineato più volte le mie capacità di adattamento, mi è stata posta la seguente domanda: “Che lingue sa parlare?” – a cui è seguita la mia pronta risposta – “Inglese e francese”. A questo punto credo che gli esaminatori abbiano pensato: “Benissimo allora la mandiamo a Berlino dato che ha spirito di adattamento”.

Foto: ZDF

Ed eccomi qui barricata per il freddo in un bar ad Alexanderplatz a scrivere il perché sia così grata di essere capitata in questa citta: il festival del cinema di Berlino. I media raccontano minuto per minuto cosa accade al Festival di Cannes, al Festival di Venezia e persino alla Festa del cinema di Roma ma viene lasciato poco spazio alla conoscenza della Berlinale.

C’è da premettere che il Berlinale Palast viene costruito nel posto in cui mi trovo più spesso qui in citta: Potsdamer Platz. È qui che si trova la sala IMAX, una delle sale più grandi d’Europa ma sicuramente quella più bella in cui io sia mai stata. Le poltrone tremano, lo schermo ti abbraccia completamente e l’audio è così incredibile che si sentirebbe distintamente cadere uno spillo nel film. Una location da dieshi, insomma.

Come per gli altri festival, la Berlinale presenta molte sezioni ma è il Concorso che attira l’attenzione di tutti. Al festival vengono proiettati più di 400 film che vedranno la luce del giorno per la prima volta. È assolutamente fondamentale, così come per Cannes e Venezia, che i film o i cortometraggi non siano mai stati proiettati prima.

A Venezia troviamo il Leone d’oro, a Cannes la Palma d’oro e a Berlino viene assegnato l’Orso d’oro per il miglior film. Ma perché questo animale? L’orso è il simbolo della città di Berlino, se ne trovano a centinaia in giro per la città. Si pensa che sia un omaggio a Albrecht I detto “l’orso”, conquistatore e fondatore della Marca del Brandeburgo. Ma questa è un’altra storia, io sinceramente non so chi sia il suddetto Albrecht I.

Se il “Patto d’acciaio” è formato da BerlinoCannesVenezia, perché il primo è così snobbato? Arriva ora il momento della verità: fa troppo freddo. Il red carpet risulta meno glamour degli altri perché le temperature di Berlino sono davvero gelide e molte star si rifiutano di percorrere il tappeto rosso indossando abiti da gala non adatti alle temperature invernali della Germania del nord.

Per quanto riguarda la settantesima edizione, che si terrà alla fine di febbraio 2020, si sa che il “Premio alla carriera” sarà consegnato ad Helen Mirren. L’attrice inglese è nota per ruoli quali “The Queen”, “Woman in gold”, “Collateral beauty” e “L’inganno perfetto” che è uscito da poco nelle sale italiane (vi consiglio di vederlo, non a caso parte del film si svolge a Berlino).

Si dice che il clima che si respiri durante il festival sia decisamente politico. Non potendo investire su temperature calde, spiagge, troppe star hollywoodiane pare che la Berlinale punti sul lato politico. Immaginate la tensione che poteva esserci durante gli anni del muro di Berlino (il festival è infatti nato nel 1951).

Io non posso far altro che aspettare la fine di febbraio per capire e vivere la Berlino del cinema che sembra vada in letargo per tutto il resto dell’anno.

-Cinzia Galgano