Addio a Stefan Karl Stefansson, Robbie Rancido di Lazy Town

Ha combattuto una lunga battaglia contro un cancro al pancreas, ma a soli 43 anni ha dovuto alzare bandiera bianca. Purtroppo Stefan Karl Stefansson non ce l’ha fatta, malgrado la forza e l’affetto di tutte le persone che l’hanno supportato anche economicamente.

L’attore islandese, famoso tra i più piccoli per il ruolo di Robbie Rancido in Lazy Town e tra i più grandi per il meme di We Are Number One, era malato di cancro da tempo. Le sue condizioni sembravano disperate, ma è stato proprio un meme ad allungargli la vita seppur di poco. La sua battaglia è durata due anni, ma non è servita a tenerlo n vita. La moglie ha comunicato il decesso tramite un post sui social.

Prima idolo di molti bambini, poi alla ribalta sul web grazie alla diffusione a macchia d’olio del brano We Are Number One, remixato e riarrangiato nelle più svariate versioni, Stefan Karl Stefansson aveva comunicato due anni fa la sua malattia, diagnosticata in fase terminale. Proprio grazie a quel brano, diventato virale, l’attore era riuscito a trovare una “cura”, o quantomeno qualcosa che lo facesse stare meglio. L’intervento per la rimozione delle metastasi perfettamente riuscito, pagato con i soldi ricavati proprio grazie a quel meme e alla relativa raccolta fondi, non è bastato a salvargli la vita, ma lui ha rifiutato di sottoporsi alla chemioterapia. Non era del tutto fuori pericolo, ma le sue condizioni sembravano migliorare. Due anni di lotte, per poi scoprire che ci sono nuove metastasi, inoperabili, che da lì a poco avrebbero portato a termine la sua vita.

Le spoglie dell’attore saranno cremate e liberate in mare, non ci sarà alcun funerale o una cerimonia di alcun tipo. Sarà in questo modo ridata la libertà a una persona che per due anni è stata prigioniera di un brutto male, che purtroppo non gli ha dato scampo. Noi vogliamo ricordare Stefan Karl Stefansson così, con quella canzone che l’ha reso famoso sul web, tratta da quel programma che l’ha reso famoso tra i bambini.

Beppe Dammacco

 

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